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Come installare Ollama su Windows, macOS e Linux in sicurezza

Guida completa per installare Ollama su Windows, macOS e Linux, eseguire un modello locale, verificare GPU e API e proteggere la configurazione.

Installare Ollama su Windows, macOS e Linux
Ollama su Windows, macOS e Linux: installazione, verifica e sicurezza.

Ollama permette di scaricare ed eseguire modelli di intelligenza artificiale sul proprio computer con pochi comandi. È disponibile per Windows, macOS e Linux e offre un’API locale che può essere collegata a interfacce come Open WebUI, applicazioni custom e sistemi RAG.

Vuoi capire che cosa accade dopo l’installazione? La guida pratica a Ollama spiega runtime, comandi, API, Modelfile, scelta dei modelli e controlli per l’uso aziendale.

Installarlo è semplice; configurarlo bene richiede qualche controllo in più. In questa guida vedremo come verificare hardware e spazio, installare il runtime sui tre sistemi operativi, eseguire il primo modello, capire se sta usando CPU o GPU e proteggere la porta locale.

Indice

  1. Che cos’è Ollama e dove viene eseguito il modello
  2. Requisiti e scelta dell’hardware
  3. Installazione su Windows
  4. Installazione su macOS
  5. Installazione su Linux
  6. Primo modello e test dell’API
  7. Verificare CPU, GPU e prestazioni
  8. Modelli locali e cloud
  9. Sicurezza, aggiornamenti e backup
  10. Problemi frequenti e FAQ
Guida all’installazione di Ollama su Windows, macOS e Linux
Il percorso corretto è sempre lo stesso: installare, verificare il servizio, provare un modello e proteggere l’accesso.

Che cos’è Ollama

Ollama è un runtime per eseguire modelli AI attraverso una riga di comando e un’API. Gestisce download, archiviazione, caricamento in memoria e inferenza. Non è necessariamente un’interfaccia di chat completa: per una UI web con utenti, cronologia e documenti puoi collegarlo a Open WebUI.

Quando il servizio è attivo, l’API locale risponde normalmente su http://localhost:11434. “Localhost” significa che, per impostazione predefinita, il servizio è raggiungibile dalla stessa macchina. Questa impostazione è prudente perché l’API locale non richiede autenticazione.

Locale non significa automaticamente privato

Un modello scaricato ed eseguito sul computer può lavorare senza inviare prompt a un provider esterno. Tuttavia Ollama supporta anche modelli cloud e può essere collegato ad applicazioni, plugin o servizi web. Prima di usare dati riservati bisogna controllare modello, endpoint e integrazioni realmente configurati.

Requisiti: partire dal modello, non dal nome della GPU

Ollama può funzionare anche sulla CPU, ma un modello troppo grande rende l’esperienza lenta o può non entrare nella memoria disponibile. Valuta sempre:

  • RAM e VRAM: devono contenere modello, cache e contesto;
  • spazio disco: i modelli possono occupare da alcuni a decine di gigabyte ciascuno;
  • GPU e driver: accelerazione e compatibilità dipendono dal sistema operativo;
  • contesto: finestre più ampie consumano più memoria;
  • numero di utenti: richieste simultanee aumentano il carico.

Per il primo test scegli un modello piccolo e verifica il percorso completo. Passare a un modello più grande ha senso soltanto dopo aver misurato velocità e memoria. La guida sui modelli open source e open weights aiuta a valutare licenza e requisiti.

Compatibilità in sintesi

PiattaformaIndicazione ufficialeNota pratica
WindowsWindows 10 22H2 o successivoApp nativa; supporto GPU dipendente da scheda e driver
macOSmacOS Sonoma 14 o successivoApple Silicon usa CPU e GPU; Mac Intel usa la CPU
LinuxPacchetti AMD64 e ARM64Adatto anche a server e installazioni systemd

Le liste di GPU e driver cambiano: consulta sempre la pagina ufficiale sull’hardware supportato prima di acquistare o aggiornare una macchina.

Installare Ollama su Windows

Il percorso raccomandato è scaricare OllamaSetup.exe dalla pagina ufficiale e avviare l’installer. L’installazione standard avviene nel profilo utente e non richiede privilegi amministrativi. Al termine, Ollama lavora in background e il comando ollama diventa disponibile in PowerShell, Prompt dei comandi e terminali compatibili.

  1. scarica l’installer da ollama.com;
  2. eseguilo e completa la procedura;
  3. apri una nuova finestra PowerShell;
  4. verifica la versione:
ollama -v

Il pacchetto applicativo richiede spazio aggiuntivo e i modelli possono occupare molto più dell’applicazione. Se il disco di sistema è piccolo, imposta la variabile utente OLLAMA_MODELS su una cartella di un’unità più capiente, poi chiudi e riavvia Ollama.

Dove trovare i log su Windows

I log applicativi si trovano normalmente in %LOCALAPPDATA%Ollama. server.log è il primo file da controllare quando il servizio non parte o non rileva correttamente la GPU.

Installare Ollama su macOS

Scarica il file DMG ufficiale, montalo e trascina Ollama nella cartella Applicazioni. Al primo avvio l’app controlla che il comando sia raggiungibile dal terminale e può chiedere il permesso di creare un collegamento in /usr/local/bin.

  1. scarica Ollama da ollama.com;
  2. sposta l’app in Applicazioni;
  3. avvia Ollama;
  4. apri Terminale ed esegui:
ollama -v

Sui Mac con chip Apple M l’accelerazione usa Metal; sui Mac Intel l’esecuzione è CPU-only. Modelli e configurazione sono conservati nella directory ~/.ollama, mentre i log si trovano in ~/.ollama/logs.

Installare Ollama su Linux

La documentazione ufficiale propone uno script di installazione. Prima di eseguirlo in un ambiente aziendale, è buona pratica leggerne il contenuto e verificare dominio e connessione:

curl -fsSL https://ollama.com/install.sh | sh

Dopo l’installazione controlla la versione:

ollama -v

Per un uso persistente su server, Ollama può essere gestito come servizio systemd. Verifica lo stato con:

sudo systemctl status ollama

e consulta i log con:

journalctl -e -u ollama

La pagina ufficiale Linux include anche installazione manuale, pacchetto ARM64, componenti ROCm per AMD e configurazione del servizio. In produzione conviene documentare versione, metodo d’installazione e procedura di rollback.

Scaricare ed eseguire il primo modello

La sintassi generale è:

ollama run <nome-modello>

Al primo avvio Ollama scarica i file necessari e apre la sessione interattiva. Usa un prompt semplice e non riservato:

Rispondi in italiano con tre punti. Spiega che cosa fa un modello linguistico locale a una persona non tecnica.

Per uscire dalla sessione usa /bye. I comandi più utili sono:

ollama ls              # elenca i modelli disponibili
ollama ps              # mostra i modelli caricati e il processore usato
ollama stop NOME       # scarica il modello dalla memoria
ollama rm NOME         # rimuove il modello dal disco

Prima di scaricare un modello verifica sempre la licenza: la disponibilità tecnica non implica automaticamente il diritto di utilizzarlo per qualsiasi scopo commerciale.

Verificare l’API locale

Il controllo più rapido consiste nel richiedere l’elenco dei modelli:

curl http://localhost:11434/api/tags

Su Windows PowerShell puoi usare:

Invoke-RestMethod http://localhost:11434/api/tags

Se ricevi una risposta JSON, servizio e API sono attivi. Se il terminale riconosce ollama ma l’endpoint non risponde, riavvia l’app o il servizio e controlla i log.

Sta usando davvero la GPU?

Durante una generazione esegui:

ollama ps

La colonna PROCESSOR indica dove è caricato il modello: interamente su GPU, interamente su CPU oppure diviso tra le due. Se ti aspettavi la GPU ma compare CPU, controlla driver, compatibilità e log prima di modificare altre impostazioni.

Per confrontare due modelli annota:

  • tempo necessario prima del primo token;
  • fluidità della generazione;
  • RAM e VRAM utilizzate;
  • qualità su cinque domande uguali;
  • temperatura e stabilità del sistema.

Aumentare la finestra di contesto senza necessità può consumare molta memoria e rallentare la risposta. Mantieni valori realistici per l’hardware e per il documento da elaborare.

Come verificare che il modello sia davvero locale

Ollama supporta sia modelli scaricati sul computer sia modelli cloud. I modelli cloud richiedono l’accesso al servizio remoto e sono normalmente identificabili dalla configurazione o dal suffisso previsto dal catalogo. Per un ambiente deliberatamente offline puoi disabilitare le funzioni cloud con:

OLLAMA_NO_CLOUD=1

Dopo la modifica riavvia Ollama. Verifica inoltre che il modello compaia in ollama ls, controlla ollama ps durante la generazione e prova il funzionamento dopo aver disconnesso temporaneamente la rete in un ambiente di test.

Questa distinzione è essenziale: usare un’applicazione installata localmente non dimostra, da solo, che ogni elaborazione rimanga sul dispositivo.

Sicurezza: non esporre direttamente la porta 11434

L’API su localhost:11434 non richiede autenticazione. Finché rimane accessibile soltanto dalla macchina locale il rischio è limitato; pubblicarla direttamente su Internet permetterebbe a terzi di utilizzare modelli e risorse del sistema.

  • mantieni l’ascolto su localhost quando non serve l’accesso remoto;
  • per una LAN usa firewall e segmentazione;
  • per accessi esterni preferisci VPN o reverse proxy con autenticazione e TLS;
  • non caricare dati aziendali durante i test iniziali;
  • limita origini browser e integrazioni a quelle necessarie;
  • aggiorna runtime e driver dopo aver verificato compatibilità;
  • controlla periodicamente modelli scaricati e spazio occupato.

Approfondisci anche le regole per usare l’AI in sicurezza.

Aggiornamenti e backup

Windows e macOS scaricano gli aggiornamenti tramite l’app e richiedono il riavvio per applicarli. Su Linux puoi rieseguire lo script ufficiale. Prima di un aggiornamento importante registra versione corrente, modelli e personalizzazioni.

I modelli possono essere riscaricati, ma configurazioni, Modelfile e materiale custom meritano un backup. Non copiare indiscriminatamente file enormi: definisci quali risorse sono riproducibili e quali rappresentano lavoro originale.

Problemi frequenti

SintomoCausa probabileControllo
ollama non riconosciutoTerminale aperto prima dell’installazione o PATH mancanteApri un nuovo terminale e verifica il percorso
API non raggiungibileApp o servizio non avviatoControlla processi, systemd e log
Download interrottoSpazio insufficiente o rete instabileVerifica disco e ripeti il pull
Risposte molto lenteModello grande o CPU-onlyUsa ollama ps e prova un modello più piccolo
GPU non utilizzataDriver o hardware non supportatoConsulta log e pagina GPU ufficiale
Un’app esterna non si collegaIndirizzo o rete erratiVerifica /api/tags dalla stessa applicazione

FAQ

Posso usare Ollama senza GPU?

Sì, ma la velocità dipende da CPU, RAM, dimensione del modello e contesto. Per iniziare usa un modello piccolo e misura l’esperienza reale.

Ollama invia sempre i dati su Internet?

No: i modelli locali possono essere eseguiti sul dispositivo. Ollama offre però anche funzioni e modelli cloud, quindi occorre verificare il modello e la configurazione effettivamente usati.

Posso spostare i modelli su un altro disco?

Sì, utilizzando la variabile OLLAMA_MODELS. Dopo la modifica riavvia l’applicazione o il servizio e verifica che il nuovo percorso sia accessibile all’utente che esegue Ollama.

Come aggiungo un’interfaccia web?

Puoi collegare Open WebUI all’API di Ollama. Segui la guida Open WebUI con Ollama: configurazione e primi test.

Posso collegare i miei documenti?

Sì, attraverso un’applicazione che implementi il recupero documentale. Prima di caricare molti file, leggi la guida al RAG con fonti e permessi.

Conclusioni

Una buona installazione di Ollama non termina quando compare il primo prompt. Deve essere possibile dimostrare quale modello è in esecuzione, dove viene elaborata la richiesta, quali risorse utilizza e chi può raggiungere l’API. Installazione, verifica e sicurezza fanno parte dello stesso percorso.

Fonti ufficiali

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Giuseppe D'Agata
Scritto da

Giuseppe D'Agata

Solution Engineer in Zenita Group e autore di Basi di AI. Oltre 24 anni di esperienza in infrastrutture ICT, networking, Unified Communication, software, automazione e intelligenza artificiale.